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Ryanair Cash Passport: ecco come funziona

Cash Passport di Ryanair
Cash Passport di Ryanair: convenienza o altri euro in... volo?


E’ ormai da molti mesi che su queste pagine parliamo di un vero e proprio balzello da parte della compagnia di volo low cost n°1 in Europa, Ryanair. Stiamo parlando della tassa amministrativa, ovvero un supplemento di 6,00 euro per ogni persona e per ogni tratta che si applica al prezzo base del volo qualora si decidesse di pagare con un sistema di pagamento diciamo non tra quelli graditi dall’esercente (7,26 € per i voli nazionali).

Il problema è che l’unico sistema di pagamento che (almeno in Italia) esenta da queste commissioni è la Ryanair Cash Passport, una carta di credito ricaricabile del circuito Mastercard emessa direttamente dal vettore aereo irlandese. Il prodotto è relativamente nuovo e potrebbe venire la tentazione di sottoscrivere questa carta per poter essere esentati dal pagamento della tassa.

Cash Passport di Ryanair
Cash Passport di Ryanair: convenienza o altri euro in… volo?

Tuttavia, anche questa carta, così come il preventivatore online della Ryanair, riserva delle sorprese sotto forma di costi molto alti per il suo utilizzo.
Vediamo i principali:

  • Acquisto della carta: 10,00 €
  • Commissione ricarica (solo online): 3,00 €
  • Ricarica minima: 175,00 €
  • Commissione prelievo ATM in Italia: minimo 2,00 €
  • Commissione prelievo ATM all’estero: minimo 5,00 €
  • Commissione prelievo sportello bancario in Italia: 6,00 €
  • Utilizzo per acquisti nei negozi: 0,00 € (incredibile!)
  • Commissione mensile di inutilizzo qualora la carta non venga utilizzata per più di 6 mesi: 3,00 €
  • Commissione per saldo negativo: 15,00 €

Confrontando questi valori con quelli di una qualunque carta ricaricabile, a partire dalla diffusa Postepay, c’è da sorridere (per non piangere), tuttavia la convenienza nell’utilizzo di questa carta lo si avrebbe come detto sulle prenotazioni di voli Ryanair.
Attenzione soprattutto alle ultime due voci, cercate di capire il meccanismo perverso. Dati i costi di ricarica e utilizzo alti, questa carta sarà verosimilmente usata solo per le prenotazioni su Ryanair. Voi fate un accredito di minimo come da contratto 175,00 € che per la modalità stessa di prenotazione dovrà comunque essere un po’ superiore al costo della prenotazione (perché non si ha la certezza del costo finché non si conferma), il credito che avanza può essere riutilizzato come preferite, ma probabilmente starà in attesa del seguente viaggio aereo. Se non volate per un periodo superiore a 6 mesi, il credito viene scalato di 3 euro al mese fino ad azzerarsi E OLTRE! Andando in rosso, scattano anche le commissioni di sforamento, e questo continua finché non si fa un nuovo accredito.
Quindi, prenotando un volo a basso costo, saremo comunque costretti a sborsare 10 euro di carta + 3 euro di ricarica + 175 euro di accredito minimo per poi affrettarsi a usare il credito residuo dopo la prenotazione, stando ben attenti a spendere solo la cifra esatta…

Il prodotto è stato infatti appositamente calibrato sui frequent flyer ovvero coloro che volano molto e che possono, effettuando prenotazioni frequenti, ammortizzare al meglio le varie commissioni e soprattutto evitare il piccolo vortice di costi dovuto al mancato uso per più di 6 mesi.

Altri aspetti: la sicurezza è in linea con gli standard di mercato, con un numero dedicato (non gratuito dai cellulari) e assistenza internazionale. Per invogliare gli utenti all’utilizzo, sono anche presenti “timide” promozioni sotto forma di vincite di biglietti aerei superate certe soglie di spesa.

Il nostro giudizio finale su questo prodotto è quello di consigliarlo solo a chi fa almeno 4-5 viaggi aerei con Ryanair l’anno, con l’unico scopo di risparmiare la tassa amministrativa. Si tratta di un parziale palliativo ad una questione creata da Ryanair stessa. L’utilizzo come sistema di pagamento in viaggio, magari all’estero, è consigliato solo come secondario. L’utilizzo deve essere consapevole dei vari trabocchetti che si nascondono nelle condizioni.

Ci rimane dunque un po’ di amarezza per le politiche scelte da Ryanair, i cui prezzi nonostante le varie tasse sono e rimangono i più bassi del mercato, con un servizio all’altezza. Potrebbero a nostro avviso permettersi maggiore trasparenza.


2 commenti

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  1. costantino morelli

    Condivido cio’ che ho letto quie sopra, le bassezze di Ryanair non la premiamo come meriterebbe. Spiacente

  2. Rox

    L’anno scorso c’era una carta che permetteva di risparmiare la tassa amministrativa e l’ho sottoscritta: quest’anno me ne trovo un’altra completamente diversa, mi sembra una bella “presa in giro”!

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