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Se il volo è in ritardo: diritti dei passeggeri

Volo in ritardo... cosa fare?
Volo in ritardo... cosa fare per tutelare i propri diritti?


Una premessa è doverosa: i voli low cost, specie quelli delle compagnie più conosciute, sono raramente in ritardo, malto meno dei voli di linea. I motivi sono evidenti: una maggiore efficienza porta a minori costi per la compagnia, oltre che ad una maggiore soddisfazione del viaggiatore. Può comunque capitare che anche i voli low-cost subiscano dei ritardi, anche pesanti, per vari motivi, dai guasti, al maltempo, agli scioperi, agli imprevisti di varia natura.

Nell’eventualità di un forte ritardo, il passeggero è tutelato dalle norme dell’ENAC le quali sono le medesime per tutte le compagnie di volo, ovvero, sia per quelle di linea che per quelle low cost. Non è quindi vero che viaggiando spendendo poco si abbiano meno diritti, vediamo dunque cosa chiedere in caso di ritardo.

Volo in ritardo... cosa fare?
Volo in ritardo… cosa fare per tutelare i propri diritti?

La carta dei diritti dei viaggiatori, pubblicata sul sito ENAC, è molto chiara: in caso di ritardo il viaggiatore ha diritto ad assistenza, ma non ad alcuna forma di rimborso o risarcimento danni, queste sono limitate ai casi di cancellazione del volo o mancato imbarco.

Per i normali voli all’interno della Comunità Europea, si ha diritto all’assistenza se il volo ha un ritardo di almeno due ore. Se invece la distanza è superiore a 1500 Km, l’assistenza si ha solo se il volo è in ritardo di almeno 3 ore. Per distanze superiori a 3500 Km si ha invece diritto all’assistenza in caso di ritardi superiori alle 4 ore. L’assistenza consiste in vitto (pasti e bevande in relazione all’attesa), alloggio (comprensivo di trasporto in hotel) nel caso in cui il ritardo si protrae per la notte, e due telefonate o fax. Per ritardi inferiori a quelli indicati, non si ha diritto a niente.

E’ pertanto falsa la credenza secondo cui, in caso di ritardo, si abbia diritto a faraonici risarcimenti, anche in compensazione di eventuali danni causati dal ritardo, sia pratici che morali. Il ritardo viene quindi considerato come una evenienza fortuita, di cui il viaggiatore si assume il rischio nel momento in cui decide di intraprendere il viaggio.

A nostro avviso, ci dovrebbe essere maggiore tutela in quei casi estremi in cui il ritardo risulta sproporzionato alla durata del viaggio, vanificando quelli che sono i vantaggi dell’aereo rispetto ad altri mezzi, ad esempio il treno.

Per chi volesse saperne di più, vi consigliamo la lettura di questa utile FAQ sul sito di ENAC: domande frequenti sulla carta dei diritti del passeggero (ENAC).


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